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Il quartiere ebraico di siviglia

Il quartiere ebraico di siviglia

IL QUARTIERE EBRAICO DI SIVIGLIA


UNO DEI LUOGHI PIÙ AFFASCINANTI DA VISITARE A SIVIGLIA È SANTA CRUZ, ANCHE DETTO QUARTIERE EBRAICO, O JUDERÍA, UNO DEI PIÙ ANTICHU DI SEFARAD, INSIEME A QUELLI DI TOLEDO E DI CORDOBA.

SI TROVA ACCANTO AL REAL ALCÁZAR, DIFATTI PARTE DELLE MURA DEL PALAZZO FANNO DA LIMITE A SUD DI QUESTA STORICA ZONA DI SIVIGLIA. SCOPRIAMOLO INSIEME.

Tanti nomi e una lunga storia


Il nome Santa Cruz oggi definisce una piccola parte di quello che fu originalmente il quartiere ebraico, diciamo un terzo. Santa Cruz è il nome attuale di uno dei quartieri del centro storico, il casco antiguo, con un significato tutt’altro che ebraico. Nel Medioevo il quartiere ebraico comprendeva anche gli attuali San Bartolomé e San Esteban, zone rimaste fuori dalla ricostruzione degli inizi del XX secolo, ma altrettanto belle da visitare.


Durante la dominazione musulmana di Siviglia, fra il 711 e il 1248, questa zona a ridosso dell’alcazar era la medina della città, cioè il centro storico. Con la conquista cristiana gran parte della popolazione musulmana abbandonò Siviglia e fu così che la comunità ebraica, già residente in città da secoli, fu riunita e spostata dal re Alfonso X in questa zona.


Tre moschee diventarono sinagoghe, quali sono? Oggi non esistono come tali, ma possiamo localizzarne una nell’attuale chiesa di Santa Maria la Blanca, gioiello barocco da non perdere, una nella chiesa di San Bartolomè e l’ultima nella bella piazza di Santa Cruz.


Degli abitanti della judería sivigliana si sa ben poco: saranno stati diverse migliaia, ma l’assenza di un’anagrafe fa sì che siano stati registrati solo i capifamiglia. Sappiamo che a Siviglia hanno vissuto famiglie molto importanti, come quella di Samuel Levì, tesoriere e consigliere del re Pedro I.


Il triste epilogo per i Sefarditi


Tutti gli ebrei spagnoli, i Sefarditi, sono stati costretti ad abbandonare i regni spagnoli nel 1492, previa consegna dei loro beni alla Santa Inquisizione. Un esodo tragico per l’economia della Spagna, e un vuoto incolmabile nella cultura. La Judería diventa un quartiere come tanti altri, e con il tempo perde il suo fascino.


Sarà il Romanticismo a farlo conoscere a tutto il mondo, tramite poesia, letteratura, e soprattutto opera. Il quartiere ebraico di Siviglia è stato scenario della celebre storia di Carmen, raccontata in musica da George Bizet.


Santa Cruz di oggi è pieno di riferimenti, storie e leggende legati ai sefarditi che lo abitarono nel Medioevo, spesso indicati da una placca dorata, con un’architettura deliziosa e affascinante. Perdersi per i vicoli e le piazzette nascoste di Santa Cruz è facile, e secondo me è il miglior modo per assaporare questo quartiere. Dietro i possenti portoni di legno si celano bellissimi patios, le strade profumano di zagara e i colori dei muri e delle maioliche ci rallegrano durante le nostre passeggiate.


C’è davvero tanto da raccontare a Santa Cruz! Vi aspetto per scoprire insieme in una visita guidata il passato e il presente della Judería di Siviglia.







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