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Alfalfa e Salvador

Alfalfa e Salvador

ALFALFA E SALVADOR


CONTINUIAMO LA NOSTRA PASSEGGIATA NEL CENTRO STORICO DI SIVIGLIA IN UN QUARTIERE DEL QUALE I TURISTI SANNO BEN POCO, ANCHE SE LO ATTRAVERSANO NELLE LORO PASSEGGIATE IN CITTÀ.

VANTAGGIO DI UNA VISITA GUIDATA: SCOPRIRE LA BELLEZZA DOVE NON SI NOTA A SEMPLICE VISTA!

Appena usciti da Santa Cruz e dalla zona ebraica ci troviamo in un groviglio di strade molto simili ma con un tocco più moderno. Siamo nel cuore del centro storico e le attrazioni turistiche lasciano spazio alla vita quotidiana degli abitanti di Siviglia. Sto parlando dell’Alfalfa, una zona piena di vita che nasconde storie interessanti.


Secondo gli storici, l’attuale Alfalfa è l’origine di Siviglia, nella parte più alta della Cuesta del Rosario, una delle strade di questo quartiere. Parliamo dei primi insediamenti umani risalenti ai tempi preromani, prima che Giulio Cesare arrivasse a dare forma alla città, chiamandola Colonia Iulia Romula Hispalis. Fra le strade dell’Alfalfa troviamo riferimenti e simboli della storia di Siviglia, e il più notevole è sicuramente la chiesa del Salvador.


L’imponente chiesa del Divino Salvador


Quando arriviamo nella piazza omonima ecco un groviglio di gente che si gode un aperitivo al sole al cospetto di una imponente facciata barocca. Il Salvador è la seconda chiesa più grande di Siviglia dopo la Cattedrale dei record, e nessuna delle due maestose opere si può comprendere senza l’altra, in quanto simili in certi aspetti ma opposte in altri.


Nella città musulmana di Ishbiliya ci fu una moschea maggiore fino alla seconda metà del XII secolo, quando la popolazione cominciò ad aumentare e fu necessaria un nuovo edificio per le preghiere del venerdì. La conformazione del territorio di Siviglia non permetteva di ampliare la moschea esistente, l’attuale Salvador, così che si decise di costruirne una nuova, molto più grande e ricca, che oggi è la Cattedrale.


L’attuale Salvador, ricostruita nel XVIII secolo, è l’esempio del barocco Sivigliano in tutti i sensi: ricca, abbondante, esagerata, o come dicono alcuni dei visitatori che accompagno, “troppo”. Si può visitare con lo stesso biglietto della Cattedrale e della Giralda, acquistabile su www.catedraldesevilla.es o all’ingresso di uno dei due monumenti.


Oltre il Salvador…


Girando in torno alla chiesa del Salvador troveremo edifici di stile tradizionale sivigliano e di stile regionalista, piazze i cui nomi ricordano la loro funzione in passato, altre piccole chiese e cappelle, una varietà di ristoranti e bar de tapas e le principali vie dello shopping. Cuna, Alcaicería, Puente y Pellón, Córdoba o Lineros sono alcune delle strade in cui troverete il meglio dell’artigianato e della moda sivigliana.


Fin qui vi ho svelato una piccola parte dei segreti che custodisce l’Alfalfa. Prometto di raccontarveli tutti in una visita guidata!







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