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Professione guida turistica

Professione guida turistica

BENVENUTI NEL MIO BLOG!

PRIMA DI RACCONTARVI DELLA BELLA SIVIGLIA, VORREI COMINCIARE QUESTO BLOG PARLANDO UN PO’ DI ME. UN ASPETTO IMPORTANTE DI UNA VISITA GUIDATA È LA RELAZIONE FRA LA GUIDA E I SUOI CLIENTI, UNA RELAZIONE BREVE, MA CHE FA LA DIFFERENZA.
IL MIO OBIETTIVO È MOSTRARVI I VANTAGGI DI UNA VISITA GUIDATA, MA SOPRATTUTTO, I VANTAGGI DI UNA VISITA GUIDATA CON ME!

Grazie alla mia passione per le lingue, le culture e la storia, da subito mi sono sentita a mio agio nel mondo del turismo.
Ho cominciato come accompagnatrice turistica nel 2010, una professione alquanto difficile, e sono diventata guida ufficiale nel 2015. Molti mi chiedono se questo è il mio lavoro principale; lo è.

Fare la guida turistica significa essere occupata a tempo pieno: oltre alle ore di visita guidata, si investe molto tempo nello studio costante, nei seminari, nelle conferenze, nella preparazione degli itinerari con i clienti e nella promozione online, in quanto professionista freelance.


Come si diventa guida turistica?


Diffidate dalle imitazioni: una guida turistica ha alle spalle una formazione, e viene abilitata da un ente pubblico, con criteri e metodi che cambiano a seconda dei luoghi. Se la vostra guida non ha un badge ufficiale appeso al collo, non sta lavorando legalmente.
Ma poi, cosa vuol dire essere guida turistica? Mettetevi comodi, la risposta a questa domanda è bella lunga!

In primis, una guida turistica conosce a fondo i luoghi che illustra ai suoi clienti, ma non finisce qui la cosa. Questi luoghi, monumenti, storie, personaggi, leggende, piatti tipici…bisogna amarli, altrimenti i visitatori non riusciranno ad apprezzarli come si deve. Una guida è un cicerone, ma anche un’enciclopedia, un interprete, un traduttore, uno storico, un intenditore e un mediatore.
Inoltre, i miei anni di esperienza in questa professione mi hanno fatta sentire anche un po’ amica, psicologa, consigliera di shopping, problem solver, umorista, insegnante, nipote, figlia, punto di riferimento in una città sconosciuta e stampella (sì, metto volentieri a disposizione il mio braccio per un cliente anziano con difficoltà nel camminare).

Una guida turistica da tanto ai suoi clienti, ma a sua volta riceve molto di più: conoscere le idee, i punti di vista e lo sfondo culturale dei viaggiatori, imparare cose interessanti sui loro luoghi d’origine che è un po’ come viaggiare, essere consapevole di far parte di un’esperienza…sono tutte cose che arricchiscono. In conclusione, la scelta di fare la guida turistica nasce da una vocazione, ed io, fortunatamente, questa vocazione ce l’ho!







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